martedì 28 febbraio 2017
lunedì 27 febbraio 2017
sabato 25 febbraio 2017
Per questa foto,vi racconto perchè faccio il cronista.Facendo seguito alle mie numerose partecipazioni a fiere,propongo al consiglio d'Istituto della scuola,di creare nel nostro Istituto UNA SETTIMANA ALTERNATIVA. IN COSA CONSISTEVA... professionisti delle varie attività alberghiere E ON legate ai settori del turismo,AVREBBERO PARTECIPATO durante questa settimana a dibattiti dimostrazioni conferenze,praticamente ogni classe era libera in orario scolastico a diverisificare l'o...
Altro...venerdì 24 febbraio 2017
Carta di Milano 2015, nasce il biscotto all’olio extravergine di Arnasca
Alassio (SV). Anno nuovo e sfida nuova per la cooperativa olivicoltori del piccolo comune della bassa Valle Arroscia e il suo vulcanico presidente, Luciano Gallizia. Dopo aver portato in tutto il mondo, grazie ai corsi di formazione dei suoi maestri, i segreti dei muretti a secco “made in Arnasco”, ora è la volta della valorizzazione dell’extravergine d’oliva Arnascacon un progetto “sociale” che vede coinvolti I ragazzi dell’alberghiero di Alassio che quotidianamente conducono la caffetteria didattica multimediale, guidati dal professor Leonardo Nappi e dai tecnici di cucina Aurelio Pepe, Lillo Mendola e Luigi Natale nella realizzazione di una fetta biscottata ideale per la colazione e la merenda.Il progetto didattico, coordinato dal Centro Studi del “Giancardi”, si è sviluppato in un vero e proprio cooking team building dove ognuno degli alunni ha avuto un ruolo e un compito da eseguire e, sotto la supervisione del coach e dei suoi assistenti, ognuno ha potuto portare il suo contributo nella realizzazione del primo biscotto all’olio di Arnasca. Gliingredienti di base, tutti certificati bio, dalla farina macinata a pietra Tipo 2 del mulino Bongiovanni di Villanova Mondovì, al miele dell’azienda F.lli Bonello di Montegrosso Pian Latte, oltre naturalmente all’olio di Arnasca, sapientemente uniti in modo equilibrato, conferiscono al biscotto una bilanciatura perfetta, né dolce né salato, ideale per una corretta alimentazione e una dieta ipocalorica. Un progetto formativo che s’ispira ai principi della Carta di Milano – laddove questa recita – “una corretta educazione alimentare, a partire dall’infanzia, è fondamentale per uno stile di vita sano e una migliore qualità della vita”.. L’iniziativa sostenuta dalla Cooperativa Olivicoltori di Arnasco e dal Centro Studi sul Turismo del “Giancardi” è coordinata dai docenti Monica Barbera e Franco Laureri, dai tecnici di cucina Aurelio Pepe, Lillo Mendola e Luigi Natale e dall’ educatrice Manuela Barisone.
Arnasco, Nappi ha presentato il suo ultimo libro
A presentarlo sono stati il sindaco di Arnasco Alfredino Gallizia ed il giornalista e critico letterario Adalberto Guzzinati. Nappi è uno dei più noti cuochi della Riviera di Ponente e per molti anni docente di cucina presso l’Istituto alberghiero “Giancardi” di Alassio. L’ autore ha dato alle stampe questo quinto volume con il quale ha voluto sintetizzare le proprie vicende personali e sociali, le tematiche contempranee che maggiormente lo hanno colpito ed hanno contraddistinto proprio questi ultimi anni della nostra esistenza: “Si tratta- ha detto in occasione della presentazione il giornalista e critico Adalberto Guzzzinati- di componimenti dedicati soprattutto ad esperienze personali e dirette di Leonardo, riferite ad episodi ed eventi che lo hanno portato a riflettere sui grandi ed eterni temi dell’esistenza umana. Si tratta di una serie di scritti che riescono a comunicare con forza ed a tutti il ricco, sensibile e delicato mondo interiore dello chef Nappi”.
L’ autore, nato a Molfetta (BA), è ormai un alassino doc ed ad Alassio si è anche impegnato, non solo in campo educativo, come docente, ma anche in campo politico e civile come consigliere comunale e soprattutto come attento osservatore della vita quotidiana nella “Città del Muretto”. Attualmente Nappi insegna all’ Unitre di Alassio ed organizza i corsi “Dalla Cucina alla Pasticceria” (presso l’ISS “Giancardi- Galilei- Aicardi”) indirizzati a professionisti, e non, per lo sviluppo e la conoscenza delle tematiche della ristorazione. Il volume (edito dalla Tipografia Natgraf di Loano, 98 pagine) sarà anche presentato in primavera al Giardino Letterario di Gerry Delfino ed alla Rassegna del Libro Ligure di Peagna dove in passato sono stati già presentati ed esposti i suoi precedenti quattro libri.
CLAUDIO ALMANZI
giovedì 23 febbraio 2017
mercoledì 22 febbraio 2017
martedì 21 febbraio 2017
lunedì 20 febbraio 2017
domenica 19 febbraio 2017
QUANDO FAI UN CORSO DI CUCINA E PASTICCERIA.......... se stai seduto a guardare,fai qualche domanda e poi continui a degustare..........
ma non è questo lo spirito del corso....per poterlo fare devi mettere in moto tutti i tuoi aspetti sensoriali.Devi toccare il cibo sentirlo come qualcosa che docilmente si lascia accarezzare,poi quando lo tagli a volte sprigiona degli aromi che intensi invadono l'aria e lasciano il senso di dove sono nati che aria hanno respirato in che terreno hanno mangiato.Poi quando ti avvicini al calore ti accorgi che il cibo al caldo prova la sua metamorfosi,devi sapere interpretare gli effetti perchè nella cottura puoi trovare dei difetti.Poi quando il sudore ti scende dalla guance e scende sulla gola ti accorgi che il caldo e intenso e forse stai assistendo ad un evento è la trasformazione di una cottura a vapore.E poi quando lo zucchero scaldando in forno manda odore e nell'aria la vaniglia sprigiona il suo sapore allora ti accorgi che è sopraggiunta la cottura che poi di delizia mangiando quel dolce e trovi nel sapore un anima che ti sembra grandezza pura leonardoNappi
ma non è questo lo spirito del corso....per poterlo fare devi mettere in moto tutti i tuoi aspetti sensoriali.Devi toccare il cibo sentirlo come qualcosa che docilmente si lascia accarezzare,poi quando lo tagli a volte sprigiona degli aromi che intensi invadono l'aria e lasciano il senso di dove sono nati che aria hanno respirato in che terreno hanno mangiato.Poi quando ti avvicini al calore ti accorgi che il cibo al caldo prova la sua metamorfosi,devi sapere interpretare gli effetti perchè nella cottura puoi trovare dei difetti.Poi quando il sudore ti scende dalla guance e scende sulla gola ti accorgi che il caldo e intenso e forse stai assistendo ad un evento è la trasformazione di una cottura a vapore.E poi quando lo zucchero scaldando in forno manda odore e nell'aria la vaniglia sprigiona il suo sapore allora ti accorgi che è sopraggiunta la cottura che poi di delizia mangiando quel dolce e trovi nel sapore un anima che ti sembra grandezza pura leonardoNappi
Dolores D'avanzo ha aggiunto 4 nuove foto all'album: Chef Leonardo Nappi...oltre l' Essenza una Sostanza! — con Leonardo Nappi.
Nel Dire v'è il Fare!
TUTTE LE VOLTE CHE PREPARO UN CORSO,PENSO SEMPRE CHE CI SARÀ QUALCOSA DI "NUOVO"DA PREPARARE CON PARTECIPANTI CHE HANNO DIMENSIONI DIVERSE SU QUELLO CHE È LA REALTÀ DI QUESTO MESTIERE. CI AVVICINIAMO ALLE PREPARAZIONI SEMPRE CON UN POCHINO DI TIMORE E LA VOGLIA DI SCOPRIRE QUANTO ANCORA CI RIMANE DA SCOPRIRE. POI DOPO DIVERSE ORE DI LAVORO TUTTO PRENDE FORMA E SOSTANZA. E SOLO A QUEL PUNTO POSSIAMO DIRE SÌ SIAMO GIUNTI AL TRAGUARDO È TUTTO VISIBILE E DEGUSTABILE. E A ME RESTA LA GRANDE SODDISFAZIONE DI ESSERE RIUSCITO A FAR DI QUALCOSA CHE STAVA SCRITTO IN QUALCOSA DI REALIZZATO grazie a tutti Leonardo
Iscriviti a:
Post (Atom)

































